Lettera a Silvio Berlusconi su Google

by barabeke on 21 maggio 2010 01:14

Caro Silvio,

passi il tuo conflitto di interessi, passino le condanne (poi prescritte) per corruzione giudiziaria, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio, passino i tuoi guai giudiziari tutti, passino le leggi ad personam per risolverli, passi la tua tessera della P2, passino i finanziamenti di origine ignota all’origine della tua fortuna, passi lo stalliere Mangano, passi l’editto bulgaro, passino i papi party in Sardegna, passi l’escort nel lettone di Putin, passi la Carfagna ministro delle pari opportunità, passino le figure che ci fai fare all’estero. Passi tutto… ma il nome di Google, quello no! Non me lo puoi storpiare così!

Ora ti spiego il perché…

Se mi pronunci Google come fosse Gogol, lo scrittore russo, è evidente che sai a malapena cosa sia Google e che di Google non hai mai parlato con nessuno prima d’ora. Se l’hai fatto, chi ti ascoltava non ti ha mai corretto (il che dovrebbe farti riflettere su coloro di cui ti circondi).

Mi dispiace ma come primo ministro del nostro paese, Google non lo puoi ignorare. E’ uno dei fulcri della nuova guerra fredda, quella tra USA e Cina. Una guerra incentrata sulla libertà di espressione su Internet, quella che tu attraverso la tua azione di governo stai mettendo in discussione come nessun altro fa in occidente, portando l’Italia su posizioni più cinesi che americane.

Allo stesso modo, non puoi ignorare il fenomeno sociale che Google rappresenta. Stiamo parlando del motore di ricerca più usato al mondo, una nuvola di computer che processa 20 petabyte (20,000,000,000,000,000 byte) al giorno e riceve ormai sui 3 miliardi di visite all’anno. Qualcosa che influenza le scelte e l’accesso all’informazione dei cittadini (italiani compresi) in maniera profonda.

Silvio, il mondo sta cambiando. Non è più quello in cui ti sei arricchito tu. In America internet è già diffuso abbastanza da permettere di eleggere il primo presidente di colore (o, se preferisci, “abbronzato”). In Inghilterra sono al potere i quarantennni, gente che su Google ci naviga a colazione. E noi? Sempre qui, fermi con te, solo te, fortissimamente te. 72 anni suonati. Puoi tenerti in forma quanto ti pare, rifarti il trucco e circondarti di gallinelle, ma se non sai pronunciare Google tradisci il matusa che è in te! :)

Se c’è un paese che dovrebbe investire di brutto su internet quello secondo me è l’Italia. La nostra economia si regge su un fitto tessuto di imprese medie e piccole, molte delle quali a conduzione familiare. Un tessuto che si sta rapidamente lacerando non solo a causa della crisi, ma anche per la nostra arretratezza, la nostra burocrazia, il nostro inguaribile clienteralismo e la sua inadeguatezza sul mercato globale. Siamo indietro rispetto all’Inghilterra di almeno 5 anni in fatto di mercato su internet. Cinque anni di oggi equivalgono a un secolo all’epoca di Napoleone. Insomma, è urgente fare qualcosa di molto concreto.

Se l’Italia portasse avanti un’aggressiva politica di sviluppo e promozione di internet e dei servizi in rete, in 5 anni potremmo essere all’avanguardia. L’iniziativa privata e le piccole imprese troverebbero nuovo fiato. Siamo un popolo creativo, espressivo, intraprendente, possiamo eccellere e dettare agli altri la via su questo terreno. Internet è nelle corde degli italiani, si tratta solo di svilupparlo, incentivarlo e imparare a usarlo al meglio.

Rallentare la crescita di internet non solo rischia di affossare ulteriormente il nostro Paese, ma non cambierà il tuo destino politico. E’ già troppo tardi. L’uso della rete da parte degli italiani ha raggiunto un livello tale da impedirti di diventare nuovamente presidente del consiglio. In un solo anno, gli iscritti italiani a Facebook (tua recente scoperta) sono aumentati di 10 milioni. Un sesto della popolazione. Ormai l’informazione passa lo stesso, non importa quante tv o giornali tu abbia. L’innovazione tecnologica, che è il vero, incontrastabile, motore della storia, ti impedirà di governarci a vita, come forse saresti stato in grado di fare se internet non ci fosse stato.

Quello che ti auguro è che sia tu a decidere quale sarà la tua fine politica. L’unico modo che hai di farlo, è giocare d’anticipo e farti da parte in maniera onorevole per te e per il Paese. Più starai attaccato alla poltrona, più rischi una fine ingloriosa della tua bella avventura, che non ti auguro. Uno dei vizi degli italiani, come sai, è quello di avere la memoria breve e di voltare le spalle ai propri idoli non appena il vento cambia.

Mi permetto di darti un mio personale consiglio: emigra. Vattene dall’Italia come fanno tanti giovani di belle speranze. Comprati un’isola paradisiaca come ha fatto Mick Jagger e goditi una vecchiaia dorata. Hai lavorato tanto nella vita, te lo meriti.

Mentre ti dondolerai sulla tua amaca di seta, circondato da veline in topless che ti sventoleranno, rifletti sulla tua vita. Rifletti sulle tante cose che hai fatto, sulle persone che hai conosciuto, sulla tua straordinaria avventura. Tra un festino e l’altro, mettiti a scrivere libri (o ancora meglio, un blog), li leggeremo volentieri. Trasformati in “grande vecchio” e vivi sereno il tuo autunno, lasciando spazio non dico ai giovani, ma almeno a gente che Google sa cos’è e lo sa pronunciare :)

Buona fortuna,
Barabeke

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andimaNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 12:25

hm.. no no, troppo soffice come lettera, troppo una sviolinata in molti punti e troppe cose che “passino” “passino” non dovrebbero passare assolutamente! Ma sono passate, e’ quello il dramma e la gaffe su Google e’ solo l’ultima conferma dell’inadeguatezza della persona alla carica che occupa, ultima ma anche meno grave direi, almeno se confrontata a quello che hanno e detto finora.

dasnibbaNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 13:52

Hai reso benissimo i sentimenti del popolo delle rete e non (dire solo popolo ti sembra esagerato?)!
Fino a quando spopoleranno questi matusa non ingraneremo mai la marcia giusta per un rinascimento della nostra Italia.
Ciao

EsoNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 17:09

Mi spiace per tutti i sapientoni che hanno commentato dando dell’ignorante a Berlusconi ma in America pronunciano GOGO^L, se vogliono sostenere che sbagliano anche loro si accomodino, possono continuare a farci ridere!

barabekeNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 17:59

mah, io di google con gli americani ci parlo tutti i giorni, non l’ho mai sentito pronunciare così… non si può mai dire, magari poi salta fuori che in Nebraska lo pronuciano in quel modo… quello che è certo è che Berlusconi l’inglese più di tanto non lo sa. Non a caso, quando incontra leader di madrelingua inglese gli parla in italiano: http://www.youtube.com/watch?v=AZJkFzmphck

EmanueleNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 20:44

Eso, ma davvero?
http://www.forvo.com/word/google/
http://translate.google.com/?hl=en#auto|en|google
http://www.merriam-webster.com/cgi-bin/audio.pl?googl01v.wav=google
(il primo link riporta la parola Google pronunciata da diverse persone, sia U.S. che non).
Ciao,
Emanuele
PS: bellissimo pezzo.

stormyNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 21:08

Berlusconi l’inglese lo sa benissimo!
http://www.youtube.com/watch?v=I4deAIjHBvU

barabekeNo Gravatar maggio 21, 2010 alle 21:31

ahahah ottimo link! :) Il suo livello di inglese mi ha ricordato quello di un altro imprenditore, protagonista di una famosa telenovela mantovana…. http://www.youtube.com/watch?v=hQj8v7NxwFQ&feature=related

reset-italia.netNo Gravatar maggio 22, 2010 alle 14:30

facciamo cambio, lasciamogli storpiare il nome di google purché si levi dai coglioni :)

AlfamaNo Gravatar maggio 22, 2010 alle 17:19

Speriamo che il destinatario sia lungimirante e recepisca il tuo invito un po’ troppo politically correct, ma ciononostante efficace!
Bravo Barabeke, ottimo post!

barabekeNo Gravatar maggio 22, 2010 alle 17:20

Barabeke, nonostante le apparenze, è un moderato…

Il Rospo dalla Bocca LargaNo Gravatar maggio 22, 2010 alle 20:40

Secondo il personal web trainer di Silvio, intervistato da Cruciani a Radio24, il Cav ha sbagliato solo perchè non avevano ancora fatto la lezione sui motori di ricerca, ma lui sa benissimo cosa sia Gogol e come funzioni, anzi sempre secondo il personal trainer lo ha sbagliato di proposito per dare alla stampa un buon argomento su cui spettegolare… Ora per la serie del “passi… passi…” Passi pure la prima stronzata sulla lezione non ancora tenuta con il premier sui motori di ricerca, ma la seconda… E’ da denuncia penale… Però pensavo ad una cosa. Se invece di Gogol fosse caduto su Yao (Yahoo) saremmo stati ancor più vicini alla CINA! Quindi ragazzi miei, ci è andata di lusso…

LoopyNo Gravatar maggio 23, 2010 alle 12:55

Formidabile l’accostamento alla telenovela mantovana, il livello è quello, piaccia o non piaccia agli Scudieri della Libertà preoccupati che si faccia lesa maestà al sig. Menomale…

ilenia_GDNo Gravatar ottobre 20, 2010 alle 22:24

Beh, l’isola caraibica se l’è comprata….

stefanoNo Gravatar ottobre 21, 2010 alle 09:10

bè ma perchè tutti contro questo comico B……mica deve fare il Presidente del Consiglio?

SoniaNo Gravatar febbraio 24, 2011 alle 21:46

Passi..? Passi un corno! Nulla da condonare….nulla da perdonare!

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