Qual è l’origine dell’universo? Il Big Bang, dice la scienza. Questo ci insegnano a scuola, questo è ciò che diamo per scontato.
Esistono teorie alternative, ma godono di pochissimo credito. Le due più gettonate sono quella che l’universo sia stato creato 6000 anni fa da un vecchio signore con la barba e quella che invece a crearlo sia stato un mostro di spaghetti volante. Nonostante, nella sostanza, tra queste due teorie la differenza non sia molta, i loro sostenitori non hanno ancora trovato un accordo.
Tutto quello che ci resta, quindi, è il Big Bang. Il caro vecchio Big Bang che da piccoli abbiamo imparato chini sui sussidiari. Ma è davvero così assodato che l’universo abbia avuto origine con un gigantesco, incommensurabile botto? Io dico di no, sono convinto (per motivi che spiegherò qui sul blog in futuro) che la spiegazione non sia questa.
Oggi ho scoperto, attraverso una piccola mailing list internazionale di giovani fisici che seguo (pur non capendoci una mazza di quello che dicono), che anche un gruppo non piccolo di scienziati e ricercatori si sta ribellando alla teoria del Big Bang, cosa che ci vuole un certo coraggio a fare perché in ambiente scientifico quella del Big Bang più che una teoria è un dogma e se ti ci allontani finisci emarginato e senza fondi.
Non vi tedierò con la spiegazione della ragioni di questi scienziati, anche perché è meglio che non lo faccia visto che in matematica c’avevo la media del 4. Leggetevi da voi questo cosmology statement e notate quanta gente dal nome che suona serio e rispettabile ha firmato.
Ho firmato pure io, spacciandomi per il Prof. Barabeke de Gufis, docente di “Fisica delle Supercazzole” all’Istituto di Cosmologia del Pavone dell’Università di Paperopoli.
Temo non ci cascheranno, ma bisogna pure darsi un tono!






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e se fosse stato proprio il sacro OM con la sua vibrazione a dare inizio alla creazione? Molto più affascinante come teoria, non credi?
In attesa di leggere la tua teoria sulla creazione dell’Universo, ho cercato ma non ho trovato la tua firma sul sito… evidentemente sono belli svegli questi fisici! Strano, di solito questi superstudiosi che non sanno nulla del mondo oltre i loro libri ci cascano secchi, mi ricordo l’università, gente che si iscriveva con nomi improbabili agli esami e il prof che li chiamava regolarmente ad alta voce! Per i cultori di b-movie anni’80 tipo Porky’s rammento l’esempio degli altoparlanti dell’ateneo in cerca del sig. Mike Hass….
Questi ricercatori desiderosi di uscire dal ghetto forse avrebbero accettato tra i firmatari non solo Mike Hass, ma anche il suo assistente Butt!
In realtà penso che non mi considereranno perché si sono dimenticati del sito, che dà l’impressione di essere abbandonato. Il manifesto risale al 2004.
La teoria del Big Bang è oggi più popolare che mai, attraverso il satellite Planck hanno recentemente ricostruito una foto che mostra l’evoluzione dell’universo da poco dopo il Big Bang in poi:
http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/264582/
A leggere l’articolo sul Big Bang su Wikipedia non si trovano grandi tracce di dubbi, il Big Bang sembra un fatto assodato. Pure il Papa ci crede.
Ma allora perché centinaia di scenziati e ricercatori 6 anni fa hanno firmato quel manifesto rischiando di coprirsi di ridicolo? Dev’esseci qualche conto che non torna con questo benedetto Big Bang…
Se qualche lettore competente in materia avesse lumi da darci, un suo commento sarà gradito!
Eccheqquà, passano 10 giorni e un tale Wun-Yi Shu della National Tsing Hua University di Taiwan viene a darmi manforte. Leggete l’articolo “Niente Big Bang, niente fine. Nuova teoria per l’Universo”:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/08/03/news/nessun_big_bang_nessuna_fine_una_nuova_teoria_per_l_universo-6015046/?ref=HREC2-9
Io tuttavia sono in disaccordo con questo scienziato. Per me l’universo ha avuto un’inizio e avrà una fine. Ma ne parlerò più avanti…
ma big bin o meno..e cosa avrebbe originato l’origine è la mia domanda, che mi pongo fin dalle elementari..
perchè una massa che esplode avrà avuto a sua volta un’origine o no? oppure è stato davvero il vecchio signore con la barba?
Vuoi sapere qual è l’origine dell’universo? Continua a seguire questo blog e presto lo saprai. Consiglio di seguirmi su Facebook per non perdersi l’evento in anteprima
Ma se sai di essere così ignorante, soprattutto in matematica, perché impieghi questo tempo nel renderti ridicolo (?) invece di leggere un libro di analisi? Passo passo magari qualche dubbio ti si svelerà.
Mi aspettavo che esponessi in qualche modo delle teorie alternative, plausibili o meno non importa, sarà dei posteri l’ ardua sentenza.
Il fatto di non capire un concetto…non significa che questo non sia valido! E’ come se chi non capisce il periodo ipotetico di terzo tipo mettesse in dubbio la validità della grammatica latina!
Per quanto riguarda gli scienziati che hanno firmato quel documento… ti invito a:
1) mai sottovalutare lo umor di uno scienziato
2) per il fatto che esista un museo della creazione questo non significa che “la creazione” abbia una qualche validità logica, prima ancora che scientifica
Ciao Cinicob, grazie per la tua critica. In effetti, se consideriamo questo come post a sè stante, vista e considerata la mia ignoranza in matematica e la pochezza dei miei argomenti, non posso che rendermi ridicolo nel parlare di scienza. Non che fosse mio desiderio risultare serio!
Questo tuttavia non è mai stato nelle mie intenzioni un post a sè stante. Presto ti darò materiale ben più succulento per ridicolizzarmi, per cui stay tuned!
Mi rendo conto che questo era un post scherzoso, ma vorrei comunque fare un commento antipatico. Il fatto è che qui non mi sembra chiara una cosa: non è vero che gli scienziati credono al big bang come se fosse un dogma. Attualmente è una teoria in discussione, dato che devono essere aggiunte cose molto esotiche e non comprese del tutto come materia ed energia oscure, ed è accettata perché semplicemente è quella che spiega meglio il fatto osservato empiricamente che le galassie si stanno allontanando tra di loro. Ora si può discutere a lungo su questa cosa. Io non ne ho le competenze, pur essendo uno studente di fisica, quindi il messaggio che vorrei lasciare è questo: non esiste scienziato vero che ragioni per dogmi, esistono persone che hanno molte osservazioni e ne tirano fuori la spiegazione più sensata. E poi è triste vedere la gente che pensa agli scienziati come “superstudiosi che non sanno nulla del mondo oltre i loro libri ci cascano secchi”. Vorrei ricordare che è gente che all’aderenza alla realtà ha votato ogni suo sforzo mentale, che ha capito che se le cose non le guardi in astratto non puoi capirle davvero. In ogni caso chi dice cose del genere probabilmente non ne conosce quasi nessuno. Concludo con una riflessione: forse è la naturale paura che ci fanno le cose che non capiamo che ci porta a spiegarle con argomenti privi di prove e teorie non “mainstream”, e questo spiega perché la pseudoscienza sia così tanto diffusa. Quindi perché non cerchiamo un po’ di coraggio e curiosità e cerchiamo di capirla questa scienza così faticosa? In fondo, è roba che ha cambiato il mondo, come testimonia l’aggeggio che usate per leggermi.
e se il mondo, e così l’intero universo, fosse all’interno di questo aggeggio che stiamo usando? Vale a dire: siamo noi dentro a una macchina? Non è fantascienza, per come procede il progresso tecnologico penso che l’umanità sia in grado di creare un computer simile in meno di 2 secoli.
“In the game of life and evolution there are three players at the table: human beings, nature, and machines. I am firmly on the side of nature. But nature, I suspect, is on the side of the machines.”
- George Dyson
So what will we do when our intelligence is in the range of a googol (10100) cps? One thing we may do is to engineer new universes. Similarly, our universe may be the creation of some superintelligences in another universe. In this case, there was an intelligent designer of our universe—that designer would be the evolved intelligence of some other universe that created ours.
- Ray Kurzweil
Questa cosa non è al momento provabile, ma allo stesso tempo non è confutabile. Alcune tra le migliori menti del nostro tempo tuttavia, tutti scienziati e ricercatori, pensano sia così. Io non sono uno scienziato, ma sono fermamente convinto della cosa, e penso che con l’evolversi delle macchine aumenterà questa consapevolezza…
Tu che sei un fisico, cosa pensi a riguardo?
Penso che sottovaluti l’ordine di complessità dell’universo quando dici che fra due secoli avremo una simile macchina. In ogni caso, supponiamo per assurdo che tu crei una macchina in grado di simulare un universo intero al suo interno. Se è fatta bene, dunque, è in grado di simulare un universo che contiene sé stessa come parte, dato che nel tuo, di universo, tu l’hai costruita. Ecco, allora essa dovrebbe “contenere almeno due volte la complessità dell’universo”. Ora, questo ragionamento lo posso fare per la macchina dentro la macchina e così via. Avrei una macchina di una complessità che cresce arbitrariamente, quindi di complessità infinita. Questo argomento logico non ha tutto il rigore di una prova inconfutabile, ma mi sembra sensato.
Quanto poi al fatto che l’universo sia una macchina, be’, allora non è deterministica, dato che è governato microscopicamente dalla probabilità, secondo la meccanica quantistica. Ma qui, temo, si entra in ambiti che non ho ancora studiato e la mia opinione vale quanto quella di chiunque altro. In ogni caso dipende molto da come definisci macchina.